Via da Milano, tra i muhjaddin - Raffaele era partito da Milano come altri, negli anni Settanta, per raggiungere l'India via terra. Ma si è fermato in Afghanistan...
Pagine: 152
Malato di irrequietezza, nell’autunno del 1967 Raffaele lascia Milano a bordo di una scassatissima 2cavalli. È diretto in India, come molti della sua generazione. Ma il suo viaggio, raccontato attraverso le lettere alla famiglia e alla sorella, è di quelli senza ritorno.
Attraversa Pakistan, Iran, Afghanistan, dove lavora come fotografo, architetto, musicista, occasionalmente come contrabbandiere, e dove vive sulla propria pelle le situazioni politiche instabili, tra sequestri di beni e accuse di spionaggio.
Dopo anni di peregrinazioni decide di convertirsi all’Islam, sceglie l’Afghanistan come sua terra di elezione e i muhjaddin come amici e compagni. Vi morirà nel 1983, accorso a documentare l’invasione sovietica, ucciso da un carro armato.
Contiene alcune foto e disegni dell'autore.
Con prefazione di Giovanna Botteri
Diario vincitore del Premio Pieve-Banca Toscana 2005
Raffaele Favero (1945-1983) ha lavorato come architetto, allevatore di cavalli, decoratore di vetro, giornalista. Reporter free-lance, realizzò alcuni servizi televisivi sull'Afghanistan trasmessi dalla televisione australiana. Uno è stato girato per Rai Uno.






€ 12,00
aggiungi