Dalla cucina alla camera da letto, una guida pratica per difendersi dai veleni domestici.
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Non bastavano le auto: l'inquinamento può essere anche dentro casa, prodotto da vernici, colle, detersivi, acari, muffe, batteri, amianto, ma anche da stufe, camini, impianti di riscaldamento, condizionatori...
Questa guida pratica, realizzata in collaborazione con l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), vi spiega dove si annidano i veleni casalinghi e quali sono le possibili alternative.
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Rita Dalla Rosa è giornalista esperta di consumi e traduttrice letteraria. Con Terre di mezzo Editore ha pubblicato anche il libro Vestiti che fanno male e Aria pulita a scuola.
Parola d'autore
di Rita Dalla Rosa
Tutto è partito da una dettagliata ricerca dell’Ispra (Istituto che si occupa di ricerca e protezione ambientale) sull’inquinamento indoor fra le pareti domestiche.
Lo confesso: scoprire che l’aria di casa può essere peggiore di quella che respiriamo per strada è stato un bello shock. Ma siccome sono convinta che conoscere i rischi sia l’unico modo per limitare i danni, mi sono messa di buzzo buono e ho cercato di rendere più “umano” il linguaggio scientifico del serissimo Istituto.
Così ho immaginato un percorso in una casa-tipo, evidenziando, stanza per stanza, le possibili fonti inquinanti.
Soggiorno, cucina, camera da letto, bagno: non c’è un angolo immune da esalazioni chimiche, muffe, batteri, acari, onde elettromagnetiche e altro ancora. Se poi in famiglia c’è un fumatore o un amico a quattro zampe, le sostanze nocive aumentano e l’aria si fa davvero pesante. Altro che “casa dolce casa”. Verrebbe voglia di fare come il Barone rampante e andare a vivere sugli alberi.
Ma niente gesti estremi, prego. Questa è una guida pratica e, accanto alla descrizione di ogni possibile “mostro” in agguato, indica anche gli accorgimenti da adottare per neutralizzarlo.







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