Un viaggio nelle case degli altri.
Un laboratorio di scrittura per raccontare gli infiniti modi di vivere la casa e la città.
Visita il blog dedicato al libro e partecipa al concorso Dove sto meglio.
Pagine: 300
Pentolini che risvegliano ricordi d’infanzia, cassettoni enormi in cui ci si nascondeva da piccoli, pattine che non ci si può togliere neanche da seduti: la casa è il luogo della memoria e delle piccole ossessioni quotidiane, di fantasie e storie quasi epiche di conquista.
Queste pagine raccolgono le “poco ortodosse” riflessioni sul vivere urbano nate da un laboratorio di scrittura dedicato a persone in condizioni di disagio psichico: qual è la tua casa ideale? Cosa ti manca di più di casa tua quando sei in viaggio? Da dove vengono quel divano, quella lampada, quella caffettiera?
I partecipanti al laboratorio hanno intervistato famiglie, amici coabitanti, studenti, coppie e persone che per lavoro entrano nelle case altrui. Si sono intrufolati per qualche ora nei territori dell’intimità e dell’abitudine, luoghi da cui lo sguardo dell’osservatore è di solito tenuto a distanza.
Hanno convinto gli abitanti della città ad aprire le porte delle loro case, a condividere una vulnerabilità, a rivelare gli infiniti modi in cui si prendono cura dei propri spazi, e hanno trasformato i loro racconti in voci di un grande e variegato dizionario affettivo.
Questo libro è il risultato di un laboratorio curato per la cooperativa sociale Progetto Muret di Torino da Giulio Mozzi e Clementina Sandra Ammendola.
Giulio Mozzi ha pubblicato alcuni libri di racconti (il più recente: Sono l’ultimo a scendere e altre storie credibili, Mondadori 2009). Con Giuseppe Caliceti ha curato per Einaudi due inchieste sull’adolescenza. Nel 2009 ha pubblicato per Terre di mezzo (non) Un corso di scrittura e narrazione. Dal 2000 pubblica il bollettino di letture e scritture vibrisse.
Clementina Sandra Ammendola, sociologa, lavora come educatrice psichiatrica. Ha scritto alcuni saggi (tra i quali: L’allievo di origine argentina, Progetto Alias 2003; Immigrazione di ritorno e percorsi di cittadinanza in Borderlines, Iannone 2003) e il libro Lei, che sono io/Ella, que soy yo (Sinnos 2005).
Da questo libro è nato un blog, Nelle case degli altri, dove si possono scaricare la prefazione di Marianella Sclavi e l'introduzione di Giulio Mozzi, lasciare i propri commenti e partecipare al concorso di fotografie e parole Dove sto meglio.








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